Venerdì 8 Luglio 2011 - Il Tribunale di Roma, terza sezione civile, giudice Antonella Dell’Orfano, in una sentenza appena depositata ha stabilito l’illegittimità della sospensione di Renato d’Andria dalla carica di Segretario Politico del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).

Il Segretario del PSDI Ricordiamo la vicenda: un gruppo di dissidenti del partito, guidati da Magistro di Bari, ottenne nell’aprile 2007 dal Tribunale di Roma un provvedimento cautelare che disponeva la sospensione di Renato d’Andria dalla carica di Segretario Nazionale, che all’epoca rivestiva. Per quattro lunghi anni Renato d’Andria è stato estromesso dalla guida del Partito, finito nelle mani del Magistro. Ora, con la sentenza emessa dal Tribunale di Roma, la cui efficacia è immediatamente esecutiva, il giudice, sovvertendo il provvedimento cautelare, ha definitivamente stabilito che l’elezione a Segretario Nazionale di Renato d’Andria era perfettamente legittima e valida. Addirittura, il Tribunale di Roma ha accertato che il Magistro non avrebbe potuto nemmeno proporre l’azione giudiziaria contro Renato d’Andria perché gli mancava il requisito essenziale: l’iscrizione al PSDI. Magistro di Bari infatti era stato regolarmente espulso dal Collegio dei Probiviri il 6 marzo 2007.

Per tali ragioni tutti gli atti compiuti dal Magistro sono da considerarsi nulli e inefficaci: in poche parole, carta straccia.

Si apre ora la fase della ricostruzione: dopo anni in cui, di fatto, il PSDI è rimasto fuori dalla scena politica nazionale per mancanza di una guida autorevole, che potesse promuovere la grande tradizione e i valori della socialdemocrazia, si profila all’ orizzonte l’occasione di rilancio e di rinnovamento del Partito ad opera di Renato d’Andria il quale, attraverso la Fondazione Gaetano Salvemini, esprime soddisfazione e si dichiara pronto a lanciare la sfida per raccogliere il consenso fra gli italiani, sempre più delusi da partiti senza identità e senza storia.

Roma, 8 luglio 2011

Commenti

I Commenti sono chiusi

Chiudi
Invia e-mail