Giu
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GIACOMO MATTEOTTI - L’ultimo discorso al Parlamento del Segretario Nazionale del Partito Socialista Unitario
Archiviato in Circolo Socialista Giuseppe Saragat
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… PRESIDENTE: Onorevole Matteotti, si attenga all’argomento!
MATTEOTTI: Onorevole Presidente, Ella forse non mi intende, ma io parlo di elezioni!
(applausi)
(proteste, interruzioni)
… PRESIDENTE: Onorevole Matteotti, non provochi incidenti.
… MATTEOTTI: Onorevole Presidente! …
PRESIDENTE: Onorevole Matteotti, se Ella vuol parlare, ha facoltà di continuare, ma prudentemente.
MATTEOTTI: Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente: ma parlamentarmente!
PRESIDENTE: Parli, parli pure.
MATTEOTTI: I candidati non avevano libera circolazione…
(rumori; interruzioni)
(Voci): Lasciatelo parlare!
PRESIDENTE: Facciano silenzio! Lascino parlare!
MATTEOTTI: Non solo non potevano circolare, ma molti di essi non potevano neppure risiedere nelle loro stesse abitazioni, nelle loro stesse città. Alcuno, che rimase al suo posto, ne vide poco dopo le conseguenze. Molti non accettarono la candidatura, perché sapevano che accettare la candidatura voleva dire non aver più lavoro all’indomani o dover abbandonare il proprio paese ed emigrare all’estero…
MATTEOTTI: Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano, al quale mandiamo il più alto saluto; e crediamo di rivendicarne la dignità domandando l’annullamento delle elezioni inficiate dalla violenza.






























